Sì Sposa MAGAZINE

La bellezza della sposa secondo Diego Dalla Palma.

Aprile 19, 2024 (0) Comments

La bellezza della sposa secondo Diego Dalla Palma.

Qualche tempo fa ho avuto l’onore di intervistare un grande del “beauty and style” internazionale, Diego Dalla Palma, consulente d’immagine tra i più celebri e conosciuti, che ha regalato preziosi consigli di bellezza, esteriore ed interiore, alle future spose, indicando i punti da valorizzare, non solo di viso e capelli, ma anche dello spirito, nel lungo percorso che conduce a dirsi di “Sì”. La propongo qui per voi, care lettrici, perché mai come oggi c’è tanto bisogno di bellezza, declinata in tutti i sensi!

La maggior parte delle donne con cui veniamo in contatto, tutte future spose, manifestano all’inizio del loro percorso verso l’altare delle forti perplessità su come dovranno apparire nel giorno del loro matrimonio. Quindi questa è la prima domanda: la sposa deve apparire o deve semplicemente essere?

Da anni tengo seminari sull’immagine e lo stile per aziende molto importanti in diversi settori e mi accorgo che, purtroppo, si sono persi di vista i valori fondamentali nella vita reale: la naturalezza, la sicurezza, l’autostima, la disinvoltura, la personalità. Si gioca tutto sull’esteriorità. Ogni attimo, ogni appuntamento della vita va vissuto con intensità, per quello che è, per quello che ci trasmette e che ci consente di trasmettere agli altri. Detto questo, una donna veramente bella per me, oggi, è colei che non ha paura di mostrarsi come è, per quello che è. Quindi una sposa “deve essere”: intensa e carica di consapevolezza.

Ogni sposa deve saper valorizzare i suoi punti di forza. Come può fare senza stravolgere i suoi lineamenti?
Valorizzare i punti di forza significa puntare sugli occhi o sul sorriso, semplicemente sottolineandone l’intensità. Gli occhi, a mio avviso rappresentano la parte che deve essere maggiormente messa in risalto. Sintetizzando, comunque, è molto importante che il make-up sia soprattutto bene eseguito. Dal punto di vista tecnico, ad esempio, andrebbero privilegiati solo cosmetici water-proof, quanto meno quelli per gli occhi, per non incorrere in spiacevoli inconvenienti; e poi, fondamentale, fissare il trucco (con un fissatore cosmetico), in modo che duri inalterato per tutta la cerimonia. In linea di massima sono da evitare i prodotti in crema e i madreperlati, perché con il passare delle ore le perle contenute si accorpano, depositandosi tra le pieghe (degli occhi e delle labbra) dando luogo ad antiestetici effetti. Meglio prodotti in polvere pressata, opachi o leggermente satinati. Vanno evitate le linee nette e preferiti contorni assolutamente sfumati e morbidi e giochi di chiaro scuro.

Come deve muoversi una sposa che voglia arrivare all’altare con una pelle e dei capelli al massimo dello splendore nei mesi precedenti il matrimonio?
Il suggerimento più intelligente mi sembra quello di migliorare dal punto di vista “tecnico-pratico” tutti gli elementi della propria immagine che necessitano di un intervento. Curare la pelle, sia del viso, sia del corpo, studiando per tempo quali devono essere i trattamenti da adottare per migliorare i vari dettagli estetici (a disposizione ci sono centri di tutti i tipi che garantiscono una rimise en forme totale), non c’è che l’imbarazzo della scelta. Un’altra parte nodale è infatti relativa alla capigliatura. È bene, avendo tempo a disposizione, adottare i rimedi per fare in modo che i capelli siano sani, curati e lucenti, quindi sarà opportuno adeguare trattamenti, colore e taglio gradualmente fino ad arrivare al livello di perfezione desiderato.

C’è una tendenza in particolare nel trucco della sposa? E nell’acconciatura?
Direi di non lasciarsi mai condizionare dalle tendenze ma di prediligere ciò che meglio si adatta alla propria immagine e personalità.

E per l’abito?
La scelta dell’abito da sposa può anche ingenerare dubbi e confusione: infatti, una gamma troppo vasta di modelli entro cui scegliere potrebbe creare insicurezze facendo optare per il modello meno adatto. Se così fosse, la soluzione sta nel dare retta all’istinto tenendo anche conto del proprio stile: se romantico, classico, moderno o retro. Personalmente, da un punto di vista meramente stilistico, sono per le linee sobrie e attuali, caratterizzate da tagli essenziali, lineari, simmetrici o addirittura geometrici. A impreziosire il tutto sarà sufficiente un solo dettaglio: una minima applicazione posta su un punto strategico, come per esempio il décolleté o il punto vita, un semplice fiocco oppure delle sottili nervature lungo la gonna, tutti quei dettagli che conferiscono un lieve movimento all’abito senza appesantire l’immagine.

Coordinare viso, capelli, abito, accessori, in modo che ne venga fuori una sinfonia… si può?
Sono dell’avviso che ognuno si debba sposare come crede e con il trucco, l’abito e l’acconciatura che ritiene più idonei e consoni alla propria personalità e alla situazione che sta vivendo. Se fino al giorno prima la sposa ha usato un trucco pesante, quale ragione dovrebbe indurla a scegliere un’immagine botticelliana? È la tecnica precisa, in quell’occasione, che conta: prodotti usati con attenzione, accessori appropriati e accorgimenti adeguati. Lo stesso vale per l’abito: ci sono donne che hanno sognato l’abito lungo, bianco, sfarzoso per una vita e altre che invece aborrono anche solo l’idea di identificarsi in questo stereotipo. Ci sono donne che amano le cerimonie e desiderano rispettare fino in fondo il galateo e che sono felici se possono mettere in atto e seguire certi dettami alla lettera, altre che invece non vorrebbero mai adeguarsi all’etichetta. Ognuno faccia come crede. Per il resto, francamente, il trucco, l’abito, la cerimonia, questa magica bolla dorata è solo apparenza. Ciò che conta è, invece, la coscienza propria e quella del partner. Quello sì che è un grande impegno.
Per il resto è indispensabile che ci si senta liberi di indossare e optare esclusivamente per ciò che si desidera.

Meglio una sposa che segue le tendenze moda o una spiccatamente anticonformista?
Le direi esclusivamente che è fondamentale rispettarsi per ottenere uno stile che sia confacente alla propria personalità, senza imporsi nulla tanto perché dovrebbe essere fatto in un modo piuttosto che in un altro. In linea di principio, è necessario essere e sentirsi a proprio agio nell’abito e con tutti gli altri elementi che compongono l’immagine e che, nel corso del tempo, si sono presentati sotto forma di desideri. Il make-up, ovviamente, dovrebbe essere fatto tenendo conto del tipo di volto anzitutto. E della personalità.

Cosa consiglia alle future spose, nostre lettrici, per essere perfette nel loro giorno più bello?
Il buon senso. Sicuramente, ci sono occasioni nella vita in cui tutti desideriamo essere al meglio, essere al top e, indubbiamente, per una donna, il giorno del matrimonio ha questa valenza. Sarebbe così semplice pensare che si può raggiungere la perfezione solo essendo se stessi, esclusivamente tirando fuori “quel meglio” da sé, e questo basterebbe per creare la situazione ideale per non sentirsi giudicati e non dare importanza al giudizio degli altri. Ritengo che tutti coloro che si affannano troppo nella costruzione della circostanza perfetta, si perdano qualcosa. O meglio, perdano di vista l’obiettivo primario cioè la creazione di un percorso intenso, gratificante, felice ma talvolta anche di sofferenza o di dolore, con la persona che si è scelto di avere a fianco.

Lucia Nachira

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